Metodi di controllo

Le prove non distruttive sono nate e sviluppate nel settore meccanico ed impiantistico. Nell’ultimo ventennio le prove non distruttive si sono estese anche nel settore civile per una diversa e maggiore qualità del processo produttivo.

 

Tale ritardo è dovuto ad una diversità nel comportamento dei materiali, nel metodi costruttivi e nei criteri progettuali.

 

E’ noto, infatti, che i materiali utilizzati nelle strutture civili hanno un comportamento più complesso che non gli stessi materiali utilizzati nelle strutture meccaniche e presentano una maggiore irregolarità e disomogeneit à. Inoltre, la concezione di una struttura civile obbedisce a criteri progettuali differenti e porta a manufatti con capacità e risorse più elevate rispetto a quelle dei manufatti meccanici. Nel settore civile le informazioni ottenibili dalle varie tecniche di controllo sono condizione determinante per avere un quadro completo e preciso dell’ integrità, della conservazione e del degrado dell’opera. L’applicazione di tecniche di controllo non distruttive consente di cogliere situazioni di degrado non solo al loro stato finale, ma al loro insorgere o quando il danno o il degrado è ancora recuperabile.

 

Elenco delle principali prove e verifiche

  • Resistenza meccanica del calcestruzzo, delle malte e del conci murari
  • Resistenza meccanica del ferro
  • Tiro delle catene con sistemi forzanti e dinamici
  • Prove di carico statico su elementi costruttivi in cemento armato, ferro e muratura – solai, travi, archi, volte, pilastri, ed elementi a sbalzo.
  • Prove dinamiche in oscillazione libera di elementi costruttivi su ponti, arcate, elementi a sbalzo
  • Caratterizzazione del legno strutturale
  • Prove comparative su elementi danneggiati da incendio
  • Sistemi di registrazione in continuo dello stato fessurativo e dei cedimenti di fondazione
  • Rilievo strumentato delle sezioni delle strutture portanti con metodi non distruttivi e/o parzialmente distruttivi
  • Prove di aderenza o di strappo
  • Strumentazione delle azioni sulle strutture mediante prove distruttive
  • Misura dell’umidità nelle murature
  • Misura del contenuto di acqua da bagnamento dopo l’incendio
  • Misura sperimentale della trasmissione termica della muratura
  • Mappa termografica degli elementi di separazione
  • Misura dell’indice di iniettabilità delle murature

Le prove non distruttive sono nate e sviluppate nel settore meccanico ed impiantistico. Nell’ultimo ventennio le prove non distruttive si sono estese anche nel settore civile per una diversa e maggiore qualità del processo produttivo.

 

Tale ritardo è dovuto ad una diversità nel comportamento dei materiali, nel metodi costruttivi e nei criteri progettuali.

 

E’ noto, infatti, che i materiali utilizzati nelle strutture civili hanno un comportamento più complesso che non gli stessi materiali utilizzati nelle strutture meccaniche e presentano una maggiore irregolarità e disomogeneit à. Inoltre, la concezione di una struttura civile obbedisce a criteri progettuali differenti e porta a manufatti con capacità e risorse più elevate rispetto a quelle dei manufatti meccanici. Nel settore civile le informazioni ottenibili dalle varie tecniche di controllo sono condizione determinante per avere un quadro completo e preciso dell’ integrità, della conservazione e del degrado dell’opera. L’applicazione di tecniche di controllo non distruttive consente di cogliere situazioni di degrado non solo al loro stato finale, ma al loro insorgere o quando il danno o il degrado è ancora recuperabile.

 

Elenco delle principali prove e verifiche

  • Resistenza meccanica del calcestruzzo, delle malte e del conci murari
  • Resistenza meccanica del ferro
  • Tiro delle catene con sistemi forzanti e dinamici
  • Prove di carico statico su elementi costruttivi in cemento armato, ferro e muratura – solai, travi, archi, volte, pilastri, ed elementi a sbalzo.
  • Prove dinamiche in oscillazione libera di elementi costruttivi su ponti, arcate, elementi a sbalzo
  • Caratterizzazione del legno strutturale
  • Prove comparative su elementi danneggiati da incendio
  • Sistemi di registrazione in continuo dello stato fessurativo e dei cedimenti di fondazione
  • Rilievo strumentato delle sezioni delle strutture portanti con metodi non distruttivi e/o parzialmente distruttivi
  • Prove di aderenza o di strappo
  • Strumentazione delle azioni sulle strutture mediante prove distruttive
  • Misura dell’umidità nelle murature
  • Misura del contenuto di acqua da bagnamento dopo l’incendio
  • Misura sperimentale della trasmissione termica della muratura
  • Mappa termografica degli elementi di separazione
  • Misura dell’indice di iniettabilità delle murature

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